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VIN DE PAILLE
Domaine Laura Bourdy
Ci sono vini dolci.
E poi ci sono vini che sembrano sfidare il tempo.
Il Vin de Paille appartiene a questa seconda categoria.
È uno dei grandi simboli dello Jura e uno dei vini più rari prodotti in Francia. La sua storia nasce da una tecnica antichissima: concentrare naturalmente gli zuccheri dell'uva attraverso un lungo appassimento, senza ricorrere ad alcun artificio.
Il Vin de Paille del Domaine Laura Bourdy nasce da Savagnin e Poulsard, coltivati sulle marne grigie del Giurassico inferiore.
Dopo la vendemmia, i grappoli vengono adagiati su letti di paglia per almeno sei settimane e successivamente appesi in ambienti asciutti per altri tre o quattro mesi.
Quando arriva il momento della pigiatura, da 100 kg di uva si ottengono soltanto 10-15 litri di mosto.
Una resa straordinariamente bassa che racconta, meglio di qualsiasi altra spiegazione, quanto sia prezioso questo vino.
Perché l'ho scelto
Molti associano i vini dolci a una semplice sensazione zuccherina.
Il Vin de Paille racconta una storia completamente diversa.
Qui la dolcezza è soltanto una parte dell'equilibrio.
L'appassimento concentra aromi, acidità e struttura prima ancora degli zuccheri, dando origine a un vino di straordinaria finezza e complessità.
L'ho scelto perché dimostra che un grande vino dolce non deve mai risultare pesante.
Può essere intenso.
Può essere ricco.
Ma soprattutto deve rimanere elegante fino all'ultimo sorso.
Metodo dell'Ultimo Bicchiere™
Invito
Il colore ambrato anticipa immediatamente la ricchezza del vino.
Al naso emergono miele, prugna, arancia candita, frutta matura e leggere note speziate che si susseguono con straordinaria eleganza.
È un bouquet profondo, intenso e perfettamente definito.
Uno di quelli che invita a fermarsi prima ancora di assaggiare.
Percorso
Al palato il vino sorprende per equilibrio.
La dolcezza è importante, ma non domina mai la degustazione.
L'acidità del Savagnin sostiene continuamente il sorso, mentre il Poulsard contribuisce ad arricchire la complessità aromatica.
I tre anni di affinamento in botte armonizzano tutte le componenti, dando vita a un vino che rimane preciso, dinamico e incredibilmente raffinato.
Ogni sorso conferma che la vera protagonista non è la concentrazione.
È l'eleganza.
Nostalgia
Il finale è lunghissimo.
Le note di miele, frutta candita e spezie rimangono nella memoria senza risultare mai stucchevoli.
È uno di quei vini che non chiedono necessariamente un secondo bicchiere.
Chiedono semplicemente qualche minuto di silenzio per continuare a raccontarsi.
Bevibilità d'Autore™
Molti pensano che un vino con oltre 70 grammi di zucchero per litro debba inevitabilmente risultare pesante e stancante.
Il Metodo dell'Ultimo Bicchiere™ mi porta a valutarlo in modo diverso.
Non per quanto è dolce.
Ma per quanto riesce a mantenere equilibrio e piacere durante tutta la degustazione.
Nel Vin de Paille del Domaine Laura Bourdy, il lunghissimo appassimento concentra naturalmente ogni componente dell'uva. Il Savagnin porta acidità e tensione, il Poulsard arricchisce il profilo aromatico e i tre anni di affinamento in botte completano un equilibrio sorprendente. La dolcezza è presente, ma rimane sempre al servizio della finezza.
Il risultato è un vino che non conclude semplicemente un pasto.
Conclude un'esperienza.
È il vino giusto per te se...
Vuoi scoprire uno dei vini dolci più rari della Francia;
Ami i vini da meditazione;
Cerchi un grande vino da lunghissimo invecchiamento;
Apprezzi la dolcezza sostenuta da una viva freschezza;
Desideri conoscere una delle tradizioni più antiche dello Jura;
Preferisci vini dolci eleganti piuttosto che semplicemente zuccherini;
Vuoi regalarti una degustazione da ricordare.
Il vino
Il Vin de Paille del Domaine Laura Bourdy nasce dall'unione di Savagnin e Poulsard, due vitigni che interpretano magnificamente una delle tradizioni più antiche dello Jura.
Le vigne crescono sulle marne grigie del Giurassico inferiore, un terroir capace di preservare acidità e mineralità anche dopo il lungo processo di appassimento.
La produzione segue un metodo rimasto pressoché immutato nei secoli.
Dopo la vendemmia, i grappoli vengono adagiati su letti di paglia per almeno sei settimane, da cui deriva il nome Vin de Paille. Successivamente vengono appesi in locali perfettamente aerati per altri tre o quattro mesi, lasciando che l'acqua evapori lentamente e concentri zuccheri, aromi e acidità.
La resa è impressionante.
Da 100 chilogrammi di uva si ottengono appena 10-15 litri di mosto, uno dei rendimenti più bassi dell'intero panorama vitivinicolo francese.
Dopo la fermentazione il vino affina tre anni in botti di rovere, raggiungendo un residuo zuccherino compreso tra 70 e 110 grammi per litro.
Prima della commercializzazione ogni Vin de Paille deve inoltre superare un esame organolettico dell'ODG (Organisme de Défense et de Gestion), che ne certifica la conformità ai rigorosi standard della denominazione.
Nel calice si presenta con un intenso colore ambrato.
Il bouquet regala miele, prugna, albicocca e arancia candita, accompagnati da eleganti sfumature speziate.
Il sorso è ricco ma sorprendentemente fresco, sostenuto dall'acidità naturale del Savagnin che rende il vino straordinariamente equilibrato.
Può evolvere per oltre un secolo.
Va servito tra 15 e 17 °C.
Il terroir e il vigneron
Il Domaine Laura Bourdy si trova ad Arlay, nel cuore dello Jura vitivinicolo.
La famiglia coltiva la vite dal 1475, custodendo una delle storie più antiche della viticoltura francese.
Oggi Laura Bourdy conduce circa 13 ettari secondo i principi dell'agricoltura biodinamica, certificata Demeter.
La filosofia del Domaine è semplice.
Accompagnare la natura senza forzarla.
Questo principio diventa ancora più evidente nella produzione del Vin de Paille.
Qui non esistono scorciatoie.
L'appassimento richiede mesi di pazienza.
L'affinamento richiede anni.
Ogni bottiglia nasce da una lunga attesa, durante la quale il tempo concentra lentamente tutto ciò che la vigna ha saputo esprimere.
Abbinamenti
A tavola
- Comté molto stagionato
- Roquefort e formaggi erborinati
- Foie gras
Occasioni
- Concludere una cena importante
- Vino da meditazione
- Una degustazione dedicata ai grandi vini dolci del mondo
- Regalo destinato a un vero appassionato
- Anniversario speciale
- Una serata davanti al camino
"Personalmente, però, il consiglio è un altro.
Provalo senza alcun abbinamento.
Lascia che sia il vino a riempire completamente la scena".
Lo sapevi?
Molti pensano che il nome Vin de Paille derivi semplicemente da una tradizione folkloristica.
In realtà la paglia aveva una funzione fondamentale.
Permetteva ai grappoli di appassire mantenendo un'ottima aerazione, riducendo il rischio di marciumi e favorendo una lenta concentrazione naturale degli zuccheri.
Oggi molti produttori utilizzano anche graticci moderni, ma il nome è rimasto a ricordare una delle tecniche di appassimento più antiche d'Europa.
FAQ Siblis™
Perché il Vin de Paille viene prodotto con uve appassite?
L'appassimento permette all'uva di perdere acqua e concentrare naturalmente zuccheri, acidità e aromi. In questo modo si ottiene un vino dolce di grande intensità senza aggiungere nulla durante la vinificazione.
Che cosa rende speciali le marne grigie del Giurassico inferiore?
Questi terreni permettono al Savagnin di mantenere un'elevata acidità anche dopo l'appassimento. È proprio questa freschezza naturale a impedire che il vino risulti pesante o stucchevole.
Perché da 100 kg di uva si ottengono soltanto 10-15 litri di mosto?
Durante l'appassimento l'uva perde gran parte della propria acqua. Rimane soltanto un succo estremamente concentrato, ricco di zuccheri, aromi e sostanze estrattive. È uno dei rendimenti più bassi della viticoltura francese.
Perché il Vin de Paille viene venduto solo in bottiglie da 375 ml?
La produzione è estremamente limitata e il vino possiede una concentrazione aromatica molto elevata. Il formato da 375 ml rappresenta la misura tradizionale più adatta per valorizzarne la degustazione e preservarne la qualità nel tempo.
Quale fase del Protocollo I.P.N.™ esprime meglio questo vino?
Probabilmente la Nostalgia.
Il Vin de Paille non conquista con la sola dolcezza. Rimane nella memoria per il perfetto equilibrio tra concentrazione, freschezza ed eleganza. È uno di quei vini che chiudono una serata lasciando il desiderio di rivivere la stessa emozione.
Scheda Tecnica
Identità
Regione: Jura – Francia
Denominazione: Appellation Côtes du Jura Contrôlée AOC
Nome del vino: Vin de Paille
Annata: 2014
Vitigno: Savagnin e Poulsard
Colore: Bianco
Produzione
Vendemmia: Manuale
Produzione annua: 3.000 bottiglie
Terreno: Marne grigie del Giurassico inferiore
Vinificazione: Appassimento su letti di paglia per almeno 6 settimane
Successivo appassimento appeso per 3-4 mesi
Resa: 10-15 litri di mosto ogni 100 kg di uva
Affinamento: 3 anni in botti di rovere
Residuo zuccherino: 70-110 g/l
Approvazione organolettica finale dell'ODG
Filosofia del Vigneron
Agricoltura biodinamica certificata Demeter
Vendemmia manuale
Appassimento naturale delle uve
Rispetto della tradizione secolare dello Jura
Espressione autentica del terroir
Servizio
Temperatura di servizio: 15–17 °C
Grado alcolico: 14%
Formato: 375 ml
Allergeni: Contiene solfiti
Raccolta differenziata
Bottiglia vetro marrone | GL 72 | Vetro
Tappo sughero | FOR 51 | Organico
Capsula PVC | C/PVC 90 | Plastica
Segui le disposizioni del tuo Comune per la corretta separazione.
Grazie.



