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Cotes du Jura Rouge Bourdy

36,00
Domaine Bourdy
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CÔTES DU JURA ROUGE 

Domaine Laura Bourdy

Quando si parla di grandi rossi francesi si pensa subito a Borgogna, Bordeaux o Rodano.

Lo Jura, invece, viene spesso dimenticato.

Eppure è una delle pochissime regioni al mondo dove tre vitigni completamente diversi possono convivere nello stesso vino, dando vita a un equilibrio impossibile da ottenere con una sola varietà.

Il Côtes du Jura Rouge del Domaine Laura Bourdy nasce dall'unione di Poulsard, Trousseau e Pinot Noir, i tre grandi protagonisti della viticoltura jurassienne.

La particolarità è che Laura Bourdy non li vinifica separatamente, come avviene nella maggior parte dei Domaine dello Jura.

Li raccoglie insieme, li assembla già durante la vendemmia e li fa fermentare contemporaneamente.

È una scelta rara.

E proprio questa scelta rende il vino unico.

Perché non racconta il carattere di un singolo vitigno.

Racconta l'identità dello Jura.


Perché l'ho scelto

Nello Jura è normale trovare Poulsard, Trousseau e Pinot Noir vinificati separatamente.

Questo vino segue una filosofia completamente diversa.

I tre vitigni vengono raccolti insieme e fermentano contemporaneamente con i propri lieviti indigeni, costruendo l'equilibrio fin dall'inizio della vinificazione.

Non è un assemblaggio realizzato dopo.

Nasce già unito.

Il risultato è un rosso elegante, sapido e straordinariamente armonico, dove ogni varietà contribuisce con una parte della propria personalità: il Poulsard porta delicatezza, il Trousseau dona struttura e speziatura, mentre il Pinot Noir aggiunge finezza e precisione.

L'ho scelto perché rappresenta perfettamente la filosofia dello Jura.

Non cerca la potenza.

Cerca l'equilibrio.


Metodo dell'Ultimo Bicchiere™

Invito

Il primo incontro sorprende per eleganza.

Il colore è luminoso e anticipa uno stile raffinato.

Al naso emergono amarena, piccoli frutti rossi, leggere note speziate e una delicata sfumatura di liquirizia.

È un profilo aromatico pulito, preciso e immediatamente invitante.

Percorso

È durante la degustazione che il vino rivela la propria identità.

Il sorso è diretto, fresco e perfettamente equilibrato.

I tannini sono finissimi, quasi setosi, mentre sapidità e mineralità accompagnano continuamente il frutto senza mai sovrastarlo.

L'affinamento nelle grandi botti di rovere antico preserva la purezza del vino, permettendo ai tre vitigni di esprimersi come un'unica voce.

Ogni sorso conferma il precedente.

Con naturalezza.

Nostalgia

Il finale è lungo, elegante e incredibilmente pulito.

Rimangono la freschezza, la sapidità e le delicate note di amarena e spezie, lasciando una sensazione di armonia che invita spontaneamente a versare un altro bicchiere.

È la dimostrazione che un grande vino rosso non ha bisogno di essere potente per essere memorabile.


Bevibilità d'Autore™

Molti pensano che un grande vino rosso debba distinguersi soprattutto per concentrazione, estrazione e struttura.

Il Metodo dell'Ultimo Bicchiere™ mi porta a valutarlo in modo diverso.

Non per quanto pesa nel bicchiere.

Ma per quanto riesce a mantenere equilibrio e piacere durante tutta la degustazione.

In questo Côtes du Jura Rouge, tre vitigni con caratteristiche completamente diverse vengono uniti fin dalla vendemmia e fermentano insieme con i lieviti indigeni. Il Poulsard dona eleganza, il Trousseau profondità e il Pinot Noir precisione. L'affinamento nelle antiche botti di rovere conserva la freschezza del frutto e rende i tannini straordinariamente setosi.

Il risultato è un rosso che dimostra come la vera finezza non nasca dalla forza.

Nasca dall'armonia.


È il vino giusto per te se...

Vuoi scoprire il vero stile dei vini rossi dello Jura; 

Ami i rossi eleganti, fini e territoriali; 

Preferisci la precisione alla potenza; 

Desideri conoscere insieme i tre grandi vitigni rossi dello Jura; 

Apprezzi tannini morbidi e setosi; 

Cerchi un vino gastronomico da accompagnare a tutto il pasto; 

Vuoi scoprire un rosso capace di evolvere magnificamente per decenni. 


Il vino

Il Côtes du Jura Rouge del Domaine Laura Bourdy nasce dall'unione di Poulsard, Trousseau e Pinot Noir, tre vitigni che rappresentano l'anima dei grandi rossi dello Jura.

La sua particolarità non è soltanto l'assemblaggio.

È il momento in cui questo avviene.

Mentre la maggior parte dei produttori dello Jura vinifica ogni vitigno separatamente per poi decidere l'eventuale assemblaggio successivamente, Laura Bourdy compie una scelta molto più rara: i tre vitigni vengono raccolti insieme, assemblati già durante la vendemmia e fermentano contemporaneamente con i propri lieviti indigeni per 12-15 giorni.

È un approccio che costruisce l'equilibrio fin dall'inizio della vinificazione.

Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina in antiche botti di rovere tra i 10 e i 60 anni, con capacità comprese tra 1.000 e 1.500 litri. Il legno non cerca di lasciare il proprio segno, ma accompagna lentamente l'evoluzione del vino, preservando la purezza del frutto e la personalità dei tre vitigni.

Nel calice si presenta con un colore rosso brillante.

Al naso emergono amarena, piccoli frutti rossi, leggere note di liquirizia e delicate sfumature speziate.

Il sorso è fine, diretto e sorprendentemente elegante. I tannini sono setosi, la freschezza accompagna tutta la degustazione e la sapidità prolunga il finale.

È un rosso che può evolvere serenamente per oltre cinquant'anni, mantenendo intatta la propria armonia.

Va servito tra 14 e 16 °C.


Il terroir e il vigneron

Il Domaine Laura Bourdy si trova ad Arlay, nel cuore dello Jura vitivinicolo.

La famiglia coltiva la vite senza interruzioni dal 1475, rappresentando una delle più antiche realtà viticole di Francia ancora oggi guidate dagli stessi discendenti.

Per questo vino le vigne crescono su terreni risalenti al Triassico, molto più antichi rispetto alle marne del Giurassico utilizzate per i vini bianchi del Domaine.

Qui si alternano marne viola, grigie e verdi, intervallate da banchi di calcare beige, una composizione geologica che conferisce ai vini rossi mineralità, finezza e una particolare eleganza tannica.

Oggi Laura Bourdy conduce circa 13 ettari coltivati secondo i principi della biodinamica, certificata Demeter dal 2010.

Ogni scelta nasce dall'idea di accompagnare la natura senza forzarla. Il terreno viene lavorato manualmente, senza molecole chimiche, preservando l'equilibrio biologico del vigneto e permettendo ai vitigni di esprimere pienamente il carattere del terroir.


Abbinamenti

A tavola

  • Tagliatelle al ragù bianco
  • Polpettone ripieno al forno 
  • Zuppa di ceci e zucca
  • Pollame arrosto
  • Faraona
  • Coniglio 
  • Formaggi semistagionati 

Occasioni

  • Aperitivo gastronomico 
  • Pranzo della domenica 
  • Una cena tra appassionati di vini francesi
  • Accompagnare tutto il pasto 
  • Far scoprire i rossi dello Jura a chi non li conosce 
  • Una degustazione dedicata ai vitigni autoctoni francesi 
  • Un regalo destinato a chi ama i vini eleganti e fuori dagli schemi 


Lo sapevi?

Nel Jura esiste una tradizione consolidata: Poulsard, Trousseau e Pinot Noir vengono quasi sempre vinificati separatamente.

Laura Bourdy ha scelto una strada diversa.

I tre vitigni vengono assemblati prima della fermentazione, trasformandosi fin dall'inizio in un unico vino.

È una scelta rara anche nello Jura e permette di ottenere un equilibrio naturale impossibile da costruire successivamente con un semplice assemblaggio dei vini finiti.


FAQ Siblis™

Perché questo vino utilizza tre vitigni invece di uno solo?

Perché ciascun vitigno apporta caratteristiche differenti. Il Poulsard dona delicatezza e freschezza, il Trousseau aggiunge struttura e speziatura, mentre il Pinot Noir contribuisce con eleganza e precisione aromatica. Insieme costruiscono un vino molto più completo ed equilibrato.


Che cosa caratterizza i terreni del Triassico?

Sono tra i terreni più antichi dello Jura e sono composti da marne viola, grigie e verdi alternate a banchi calcarei. Questa particolare composizione dona ai vini rossi mineralità, eleganza tannica e una spiccata capacità di evolvere nel tempo.


Perché Laura Bourdy fermenta insieme i tre vitigni?

È una scelta poco comune nello Jura. L'assemblaggio avviene già durante la vendemmia e i tre vitigni fermentano contemporaneamente con i lieviti indigeni. In questo modo l'equilibrio tra le diverse varietà nasce naturalmente fin dall'inizio della vinificazione.


Perché questo vino può invecchiare così a lungo?

La combinazione tra acidità naturale, equilibrio tannico, terroir e affinamento nelle grandi botti di rovere permette al vino di evolvere lentamente per molti decenni, mantenendo freschezza e armonia.


Quale fase del Protocollo I.P.N.™ esprime meglio questo vino?

Probabilmente il Percorso.

È durante tutta la degustazione che i tre vitigni rivelano il proprio equilibrio. Nessuno prevale sugli altri. Ogni sorso conferma la precisione del precedente, mantenendo costante la sensazione di armonia fino al finale.


Scheda Tecnica

Identità

Regione: Jura – Francia

Denominazione: Appellation Côtes du Jura Contrôlée AOC

Nome del vino: Côtes du Jura Rouge

Annata: 2020

Vitigno: Poulsard 33% • Trousseau 33% • Pinot Noir 33%

Colore: Rosso

Produzione

Vendemmia: Manuale

Produzione annua: 10.000–12.000 bottiglie

Terreno: Marne viola, grigie e verdi del Triassico con banchi calcarei

Vinificazione: Assemblaggio delle uve alla vendemmia 

Fermentazione con lieviti indigeni per 12–15 giorni 

Fermentazione malolattica svolta 

Affinamento: Botti di rovere antico da 10 a 60 anni 

Capacità delle botti: 1.000–1.500 litri 

Filosofia del Vigneron

Agricoltura biodinamica certificata Demeter 

Vendemmia manuale 

Lieviti indigeni 

Assemblaggio delle uve prima della fermentazione 

Rispetto della tradizione familiare 

Espressione autentica del terroir 

Servizio

Temperatura di servizio: 14 – 16 °C

Grado alcolico: 12,5% 

Formato: 750 ml

Allergeni: Contiene solfiti


Raccolta differenziata

Bottiglia vetro marrone | GL 72 | Vetro

Tappo sughero | FOR 51 | Organico

Capsula PVC | C/PVC 90 | Plastica


Segui le disposizioni del tuo Comune per la corretta separazione.

Grazie.