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SAVAGNIN
Domaine Laura Bourdy
Il Savagnin non è semplicemente il vitigno simbolo dello Jura.
È uno dei pochissimi vitigni autoctoni al mondo capace di dare vita a vini che non assomigliano a nessun altro.
Per comprenderlo davvero bisogna dimenticare tutto ciò che si conosce dei grandi bianchi francesi.
Non cerca l'immediatezza aromatica.
Non punta sull'esuberanza del frutto.
Costruisce invece la propria identità attraverso il tempo, l'ossigeno e una straordinaria capacità di evolvere.
Il Savagnin del Domaine Laura Bourdy nasce sulle marne grigie del Giurassico inferiore e segue una filosofia di vinificazione molto vicina a quella del Vin Jaune. Affina infatti 4-5 anni nelle antiche botti di rovere, sviluppando quella complessità che rappresenta una delle firme più autentiche dello Jura.
È un vino profondo, raffinato e longevo.
Ma soprattutto è il modo migliore per scoprire la vera anima del Savagnin.
Perché l'ho scelto
Molti conoscono il Savagnin soltanto perché è il vitigno utilizzato per produrre il celebre Vin Jaune.
In realtà possiede una personalità straordinaria anche al di fuori di quella denominazione.
Questo vino rappresenta probabilmente il miglior equilibrio tra il Côtes du Jura Blanc e il Vin Jaune.
Condivide con quest'ultimo il vitigno, il lungo affinamento e parte della filosofia di vinificazione, ma conserva una maggiore freschezza e una lettura più immediata del frutto.
L'ho scelto perché permette di comprendere l'identità del Savagnin senza affrontare subito la potenza del Vin Jaune.
È un passaggio fondamentale per entrare davvero nella cultura enologica dello Jura.
Metodo dell'Ultimo Bicchiere™
Invito
Il primo incontro è elegante e fuori dagli schemi.
Al naso emergono fiori bianchi, spezie e le inconfondibili note vegetali che ricordano il sedano, una delle firme aromatiche più caratteristiche del Savagnin.
Sono profumi che incuriosiscono immediatamente perché diversi da qualsiasi altro grande bianco francese.
Percorso
Durante la degustazione il vino mostra tutta la propria profondità.
L'acidità sostiene una struttura importante, mentre il lungo affinamento in botte aggiunge complessità senza compromettere la precisione del sorso.
Le note ossidative si fondono con la componente vegetale, la mineralità e le spezie, costruendo un equilibrio che cresce progressivamente nel bicchiere.
È un vino che cambia lentamente.
Ogni sorso aggiunge una sfumatura nuova.
Per questo il produttore consiglia di aprire la bottiglia una o due ore prima del servizio.
Nostalgia
Il finale è lunghissimo.
Persistono la freschezza, la sapidità e quella tipica impronta aromatica del Savagnin che continua a evolvere anche dopo aver posato il bicchiere.
È uno di quei vini che lasciano il desiderio di ritornarci, non per ritrovare ciò che si è già scoperto, ma per continuare a scoprirlo.
Bevibilità d'Autore™
Molti pensano che un vino affinato per quattro o cinque anni in botte, con leggere note ossidative e una struttura importante, debba necessariamente risultare difficile da bere.
Il Metodo dell'Ultimo Bicchiere™ mi porta a valutarlo in modo diverso.
Non per la sua intensità.
Ma per la capacità di mantenere equilibrio e piacere durante tutta la degustazione.
In questo Savagnin, il lungo affinamento costruisce profondità senza togliere energia al sorso. La naturale acidità del vitigno sostiene la struttura, mentre le marne grigie del Giurassico aggiungono mineralità e precisione. Il risultato è un vino complesso ma perfettamente armonico, capace di accompagnare l'intero pasto senza mai appesantire il palato.
Scoprirai così che il Savagnin non è un vino estremo.
È semplicemente un vino che richiede tempo, curiosità e attenzione per raccontare tutta la sua straordinaria personalità.
È il vino giusto per te se...
Vuoi conoscere il vitigno simbolo dello Jura;
Ami i vini bianchi complessi, longevi e ricchi di personalità;
Desideri avvicinarti al mondo del Vin Jaune in modo graduale;
Apprezzi le note ossidative eleganti e mai invasive;
Cerchi un grande vino gastronomico da accompagnare a tutto il pasto;
Ami i vini che evolvono lentamente nel bicchiere;
Vuoi scoprire una delle espressioni più autentiche del Savagnin.
Il vino
Il Savagnin 2016 del Domaine Laura Bourdy nasce da Savagnin 100%, il più antico e rappresentativo vitigno autoctono dello Jura.
Le vigne affondano le radici nelle marne grigie del Lias, terreni risalenti al Giurassico inferiore che donano ai vini della regione profondità, mineralità e una straordinaria capacità di evolvere nel tempo.
La vinificazione segue una filosofia molto vicina a quella del Vin Jaune. Dopo la fermentazione, il vino riposa 4-5 anni nelle antiche botti di rovere, sviluppando lentamente complessità aromatica e le caratteristiche sfumature ossidative tipiche dello Jura. La differenza principale rispetto al Vin Jaune è la durata dell'affinamento, più breve, che permette al Savagnin di conservare maggiore freschezza e una lettura più diretta del vitigno.
Nel calice si presenta con un colore giallo intenso.
Al naso emergono note di fiori bianchi, spezie e la caratteristica sfumatura vegetale che ricorda il sedano, una delle firme aromatiche più riconoscibili del Savagnin.
Il sorso è potente ma perfettamente equilibrato. L'acidità sostiene la struttura, mentre mineralità e sapidità accompagnano un finale lunghissimo.
Per esprimere tutta la sua complessità il produttore consiglia di aprire la bottiglia una o due ore prima e servirla intorno ai 16 °C.
Il terroir e il vigneron
Il Domaine Laura Bourdy si trova ad Arlay, nel cuore dello Jura vitivinicolo.
La famiglia coltiva la vite senza interruzioni dal 1475, attraversando oltre cinque secoli di storia, guerre, rivoluzioni e la devastazione della fillossera, mantenendo sempre vivo il proprio legame con questo territorio.
Oggi Laura Bourdy conduce circa 13 ettari di vigneto tra i 220 e i 350 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente rivolte a sud e sud-ovest.
Dal 2006 il Domaine pratica agricoltura biodinamica, ottenendo nel 2010 la certificazione Demeter.
Per la famiglia Bourdy la biodinamica rappresenta il naturale proseguimento di un sapere antico. Il terreno viene lavorato delicatamente per preservarne la vitalità, vengono utilizzati esclusivamente preparati naturali e ogni intervento è finalizzato a rafforzare l'equilibrio della vite affinché possa esprimere con precisione il carattere del proprio terroir.
È proprio questa filosofia che permette al Savagnin di raccontare tutta l'identità dello Jura.
Abbinamenti
A tavola
- Comté stagionato dello Jura
- Pasta all'uovo con salmone
- Pollame speziato
- Carni bianche arrosto
- Carni rosse con salse leggere
- Torta salata con uova, formaggio e bietole
- Cucina asiatica leggermente speziata
Occasioni
- Un pranzo importante
- Una cena dedicata ai grandi vini dello Jura
- Accompagnare un intero pasto
- Una degustazione verticale di Savagnin
- Sorprendere chi pensa di conoscere già i grandi bianchi francesi
- Condividere una bottiglia tra appassionati di vini territoriali
- Un regalo destinato a chi ama vini longevi e fuori dagli schemi
Lo sapevi?
Il Savagnin è uno dei vitigni bianchi più longevi al mondo.
Se conservato correttamente, può evolvere tranquillamente per oltre un secolo, sviluppando aromi sempre nuovi senza perdere equilibrio e freschezza.
È una caratteristica rarissima, dovuta alla straordinaria acidità naturale del vitigno e alla sua eccezionale capacità di sostenere lunghissimi affinamenti.
FAQ Siblis™
Perché il Savagnin è considerato il vitigno simbolo dello Jura?
Perché è un vitigno autoctono della regione e rappresenta da secoli la sua identità enologica. Nessun altro vitigno riesce a esprimere con la stessa precisione il carattere delle marne del Giurassico e le tradizionali tecniche di affinamento dello Jura.
Che cosa rende speciali le marne grigie del Lias?
Sono terreni formatisi nel Giurassico inferiore, ricchi di argilla e calcare. Permettono alla vite di affrontare meglio i periodi di siccità e conferiscono ai vini profondità, mineralità e un'elevata capacità di invecchiamento.
In cosa differisce questo Savagnin dal Vin Jaune?
Entrambi nascono dallo stesso vitigno e condividono una filosofia di affinamento simile. La principale differenza è il tempo trascorso in botte: il Savagnin affina circa 4-5 anni, mentre il Vin Jaune supera i 6 anni e 3 mesi. Questo permette al Savagnin di conservare maggiore freschezza e un'espressione più immediata del vitigno.
Perché il produttore consiglia di aprire la bottiglia con anticipo?
Il Savagnin è un vino costruito per evolvere lentamente. L'ossigenazione permette ai profumi e alle componenti aromatiche di aprirsi gradualmente, facendo emergere tutta la complessità sviluppata durante il lungo affinamento.
Quale fase del Protocollo I.P.N.™ esprime meglio questo vino?
Probabilmente il Percorso.
Il Savagnin non rivela tutta la propria personalità al primo sorso. Ha bisogno di tempo, di ossigeno e di attenzione. Nel bicchiere evolve continuamente, aggiungendo nuove sfumature aromatiche senza perdere equilibrio. È proprio questa continua crescita durante la degustazione a rappresentare perfettamente il Percorso del Protocollo I.P.N.™.
Scheda Tecnica
Identità
Regione: Jura – Francia
Denominazione: Appellation Côtes du Jura Contrôlée AOC
Nome del vino: Savagnin
Annata: 2016
Vitigno: Savagnin 100%
Colore: Bianco
Produzione
Vendemmia: Manuale
Produzione annua: 2.500–3.500 bottiglie
Filosofia del Vigneron
Agricoltura biodinamica certificata Demeter
Vendemmia manuale
Rispetto della tradizione familiare
Espressione autentica del terroir
Servizio
Temperatura di servizio: 16 °C
Grado alcolico: 12,5%
Formato: 750 ml
Allergeni: Contiene solfiti
Raccolta differenziata
Bottiglia vetro verde | GL 71 | Vetro
Tappo sughero | FOR 51 | Organico
Capsula PVC | C/PVC 90 | Plastica
Segui le disposizioni del tuo Comune per la corretta separazione.
Grazie.



