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SAINT-VÉRAN LA GRAND BRUYÈRE
Domaine Gaillard
La Borgogna viene spesso raccontata come la terra dei grandi Chardonnay.
Ma la sua vera grandezza nasce dall’incontro tra il vigneto e il territorio.
Il Saint-Véran La Grand Bruyère del Domaine Gaillard nasce da una parcella dove esposizioni e suoli cambiano nel giro di pochi metri, regalando al vino un equilibrio naturale tra maturità del frutto, freschezza e tensione minerale.
Qui ogni elemento trova il proprio posto.
Il terreno costruisce la struttura.
Lo Chardonnay conserva la propria identità.
Il vino accompagna la degustazione con continuità, senza mai perdere eleganza.
È una Borgogna che dimostra come la complessità possa nascere dall’armonia.
Perché l’ho scelto
Molti pensano che un grande Chardonnay debba conquistare con ricchezza, legno e potenza.
Io cerco qualcosa di diverso.
Cerco vini che riescano a mantenere precisione, equilibrio ed eleganza fino all’ultimo bicchiere.
Questo Saint-Véran nasce da vecchie vigne di oltre 45 anni, coltivate a Davayé, in una parcella dove esposizioni e suoli cambiano nel giro di pochi metri. È proprio questa diversità a regalare uno Chardonnay che unisce maturità del frutto, tensione minerale e una naturale piacevolezza di beva.
È uno di quei vini che dimostrano come la vera qualità non abbia bisogno di eccessi per lasciare il segno.
Metodo dell’Ultimo Bicchiere™
Invito
Al primo sorso emergono profumi di frutta bianca matura, agrumi e delicate sfumature floreali, accompagnati da una piacevole impronta minerale.
L’ingresso è pulito, elegante e immediatamente invitante.
Percorso
La maturazione differenziata tra la parte alta e quella bassa della parcella crea un perfetto equilibrio tra ampiezza e freschezza.
La vinificazione poco interventista, con fermentazione tramite lieviti indigeni e affinamento prevalentemente in tini, lascia parlare il terroir senza coprirne l’identità.
Ogni sorso mantiene precisione, tensione e armonia.
Nostalgia
Il finale è lungo, salino e minerale.
È uno di quei vini che terminano con eleganza e fanno venire spontaneamente voglia di versarne ancora un bicchiere.
Bevibilità d’Autore™
Molti Chardonnay di Borgogna vengono cercati per la loro ricchezza, ma rischiano di diventare pesanti quando il legno, la maturità del frutto o la struttura prendono il sopravvento.
Il Saint-Véran La Grand Bruyère segue una strada diversa.
La freschezza della parte più bassa della parcella bilancia la maturità delle uve provenienti dalla parte più solare. L’affinamento prevalentemente in tini conserva precisione, tensione minerale e pulizia, mentre il piccolo passaggio in legno aggiunge profondità senza coprire il vino.
Il risultato è uno Chardonnay che accompagna il pasto senza dominarlo.
Un vino capace di offrire materia, eleganza e complessità, ma soprattutto di lasciare il palato fresco e il desiderio di tornare al bicchiere.
Questa è la sua Bevibilità d’Autore™: la sensazione di aver bevuto un grande bianco di Borgogna senza sentirne il peso.
È il vino giusto per te se…
Ami gli Chardonnay eleganti più che quelli segnati dal legno
Cerchi un bianco minerale e gastronomico
Apprezzi vini freschi ma con buona profondità
Vuoi scoprire uno stile autentico della Borgogna meridionale
Ami vini che migliorano durante tutta la degustazione
Preferisci equilibrio e finezza alla sola potenza.
Il vino
Questo Saint-Véran proviene dal comune di Davayé, nel cuore del Mâconnais.
Le vecchie vigne, con un’età media di circa 45 anni, affondano le radici in un vigneto dove convivono argille residue nella parte superiore e calcare superficiale nella parte inferiore.
L’esposizione varia tra sud-est e nord, permettendo di ottenere contemporaneamente maturità del frutto e una vibrante freschezza.
La fermentazione avviene con lieviti indigeni, senza aggiunta di solfiti durante la vinificazione, mentre l’affinamento è svolto per il 90% in tini e per il restante 10% in botti nuove.
Nel calice si esprime con note di frutta bianca, agrumi, fiori delicati e una marcata impronta minerale che accompagna un finale lungo, pulito e salino.
Il terroir e il vigneron
Davayé è uno dei comuni più vocati della denominazione Saint-Véran.
Qui il mosaico di esposizioni e terreni permette allo Chardonnay di esprimere grande precisione aromatica e una tipica tensione calcarea.
Le differenti composizioni del suolo, unite all’età delle vigne, regalano vini che riescono a coniugare generosità del frutto, eleganza e identità territoriale, mantenendo sempre una forte vocazione gastronomica.
Abbinamenti
A tavola
- Frutti di mare e crostacei
- Tartare e carpacci di pesce
- Pesci al forno o alla griglia
- Risotti di mare
- Pasta con molluschi e crostacei
- Carni bianche delicate
- Formaggi freschi e semi-stagionati
- Comté giovane
Occasioni
- Pranzo di pesce elegante
- Cena importante senza scegliere un bianco troppo strutturato
- Aperitivo gastronomico con crudi di mare e crostacei
- Una tavola dedicata alla cucina francese
- Una degustazione comparativa tra Chardonnay del Mâconnais
- Un regalo per chi ama i vini bianchi di Borgogna freschi, minerali e poco segnati dal legno
Lo sapevi?
Nella stessa parcella convivono esposizioni completamente diverse.
La parte alta, rivolta a sud-est, favorisce una maturazione più generosa dello Chardonnay, mentre quella inferiore, esposta a nord e ricca di calcare superficiale, conserva maggiore freschezza e tensione minerale.
È proprio questo equilibrio naturale a rendere il vino così armonioso e dinamico nel bicchiere.
FAQ Siblis™
Che differenza c’è tra un Saint-Véran e un Pouilly-Fuissé?
Entrambi sono grandi Chardonnay del Mâconnais, ma il Saint-Véran tende a privilegiare freschezza, mineralità e tensione, mentre molti Pouilly-Fuissé offrono maggiore struttura e ricchezza.
Il Saint-Véran La Grand Bruyère è un vino affinato in legno?
Solo una piccola parte del vino affina in botti nuove. Il legno rimane volutamente discreto per lasciare spazio all’espressione del terroir e della componente minerale.
È un vino adatto all’invecchiamento?
Sì. Grazie alle vecchie vigne, alla buona acidità e all’equilibrio complessivo può evolvere positivamente per diversi anni, sviluppando maggiore complessità.
Perché questo vino risulta così minerale?
La forte presenza di calcare superficiale e la particolare esposizione della parcella contribuiscono a creare quella sensazione di tensione, sapidità e precisione tipica dei migliori Saint-Véran.
Quale fase del Protocollo I.P.N.™ esprime meglio questo vino?
Probabilmente il Percorso.
La ricchezza del frutto e la tensione minerale convivono con naturalezza durante tutta la degustazione.
Ogni sorso mantiene lo stesso equilibrio tra struttura, freschezza ed eleganza, senza mai perdere precisione.
È un vino che si racconta lentamente.
Scheda Tecnica
Identità
Regione: Borgogna - Francia
Denominazione: Appellation Saint-Véran Contrôlée AOC
Nome del vino: Saint-Véran La Grand Bruyère
Annata: 2023
Vitigno: Chardonnay 100%
Colore: Bianco
Produzione
Superficie vitata: 0,52 ha
Età media delle vigne: 45 anni
Produzione: circa 2.000 bottiglie annue
Vendemmia: Manuale
Fermentazione pressatura soffice con pressa pneumatica, decantazione naturale da 12 a 48 ore a 15°C
Fermentazione con lieviti indigeni
Fermentazione malolattica svolta
Vinificazione senza solfiti aggiunti
Affinamento: 90% in tini, 10% in botti nuove
Filosofia del Vigneron
Vigneron Indépendant
Vendemmia manuale
Lieviti indigeni
Approccio poco interventista
Servizio
Temperatura: 10-12 °C
Gradazione alcolica: 13,5%
Formato: 750 ml
Allergeni: Contiene solfiti
Raccolta differenziata
Bottiglia vetro marrone | GL 72 | Vetro
Tappo sughero agglomerato riciclato | FOR 51 | Organico
Capsula alluminio | C/ALU 90 | Alluminio
Segui le disposizioni del tuo Comune per la corretta separazione.
Grazie.



